Se ti piacciono astronomia, storia e natura e sei una sognatrice o un sognatore, leggi queste mie curiosità su Solstizio d’inverno, Sol Invictus e Yule.
In generale il Solstizio è il momento in cui il sole raggiunge, lungo il suo moto apparente sull’Eclittica, il punto di massima o minima declinazione ossia, in parole molto semplici che gli astronomi mi perdoneranno, di massima o minima altezza sullEquatore (vedi mio disegno sotto).
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Il punto di massima altezza (positiva) a nord dell’Equatore segna il Solstizio d’Estate dell’Emisfero Boreale nel mese di Giugno, mentre in quello Australe segna l’inizio dell’inverno. Viceversa, nel nostro Emisfero Boreale il punto opposto di massima altezza negativa segna il Solstizio d’Inverno, mentre nell’emisfero Australe individua l’inizio dell’estate.
In pratica cosa indica il Solstizio? Il Solstizio d’Inverno indica la giornata con la minore presenza del sole e quindi con la notte più lunga; il Solstizio d’Estate indica la giornata dell’anno con più ore di luce e quindi con la notte più corta. Dal Solstizio d’Estate le giornate si “accorciano” e le notti si allungano fino ad arrivare al Solstizio d’Inverno, superato il quale le giornate ricominciano ad “allungare” e le notti ad accorciarsi, fino al successivo Solstizio d’Estate.
I momenti invece in cui il sole si trova, sull’Eclittica, nei punti di intersezione con l’Equatore individuano gli Equinozi (di Primavera e di Autunno), ossia le giornate in cui giorno e notte sono di egual durata.

Parliamo del Solstizio d’Inverno nell’Emisfero Boreale (cioè settentrionale rispetto all’Equatore), dove si trova la nostra bella Maremma. Se desideri approfondire il discorso degli Emisferi, ti invito anche a leggere il mio articolo: “Cosa indica la Stella Polare? Gli antichi Greci ne avano un’altra?” (clicca qui) .
Come già accennato, il Solstizio d’inverno segna l’inizio dell’inverno, comunemente datato come 21 Dicembre. Ma non è sempre così! In questo 2019 il Solstizio d’Inverno dal punto di vista astronomico è il 22 Dicembre 2019. Perché?
Spiegandolo in parole povere, questo avviene perché l’anno solare non coincide con l’anno civile di 365 giorni. La Terra infatti, per girare attorno al Sole, impiega circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. E quindi ogni anno c’è uno slittamento del Solstizio. È lo stesso motivo che spiega l’anno bisestile ogni 4 anni (non sempre ogni 4 anni, un giorno lo spiegherò in un altro articolo!).
Mentre nel 2018 il Solstizio d’Inverno è avvenuto nella serata del 21 Dicembre, in questo 2019 arriverà nella mattinata del 22 Dicembre!
Ma allora il vecchio detto del 13 dicembre: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” non è vero?
Sì e no. Diciamo che il 13 Dicembre 2019 il sole è tramontato qualche minuto prima del suo tramonto del 22 Dicembre e quindi nel pomeriggio ha fatto buio prima. Però è anche vero che il 13 dicembre 2019 il sole è sorto prima di quando sorgerà il 22 Dicembre, e quindi nel complesso la giornata del 22 Dicembre 2019 avrà meno ore di luce di tutti gli altri giorni dell’anno. Questo si spiega appunto astronomicamente con la posizione del sole sull’Eclittica.
Dal 23 Dicembre, quest’anno, quindi le giornate inizieranno ad allungare, ma le notti saranno ancora più lunghe del giorno fino all’Equinozio di Primavera di Marzo. Superato l’Equinozio (in cui giorno e notte hanno egual durata), il giorno risulterà più lungo delle ore di buio, fino al Solstizio d’Estate di Giugno, regalandoci sempre più ore di luce. Superato il Solstizio d’Estate, comincerà ad accorciarsi il giorno ma restando superiore alle ore della notte, fino all’Equinozio di Autunno di Settembre, in cui giorno e notte avranno di nuovo ugual durata. Superato l’Equinozio di Autunno, le notti saranno più lunghe del giorno e le ore di buio continueranno ad aumentare fino al Solstizio d’Inverno. E si ricomincia!
Dal Solstizio d’inverno aumenteranno le ore di sole. E aggiungo, di buon umore. Evviva! Ovviamente ricorda che stavo parlando dell’Emisfero Boreale. Tutta questa spiegazione sulla durata del giorno e della notte trova riscontro guardando il mio disegno sull’Eclittica, dove si capisce il percorso apparente del sole rispetto alla superficie terrestre.

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Nei periodi dell’anno in cui il sole risulta sull’Eclittica a Nord dell’Equatore, nel nostro Emisfero Boreale il giorno sarà più lungo della notte e saremo in Primavera-Estate. Nei periodi in cui il sole risulta sull’Eclittica a Sud dell’Equatore, nel nostro Emisfero Boreale le notti saranno più lunghe del giorno e ci troveremo in Autunno-Inverno.

Altre curiosità su questa giornata.
In tutto il mondo ci sono ricorrenze e festeggiamenti in queste giornate dell’anno in cui la luce vince sulle tenebre.
Ad esempio: con il Sol Invictus in Oriente si celebrava la nascita del dio Sole, in seguito entrata anche nelle celebrazioni pagane in molti luoghi dell’Impero Romano.
Nel Nord Europa invece nel giorno del Solstizio d’Inverno si celebrava Yule, festa pagana molto diffusa.
Con l’avvento del Cristianesimo, la festa religiosa del Natale come nascita di Gesù andò a sostituire le feste pagane del dio Sole, in quanto fu collocata nello stesso periodo dell’anno in cui è proprio la luce a vincere le tenebre, ossia il 25 Dicembre, a Solstizio d’Inverno passato da pochi giorni.
In tutto il mondo i riti pagani e le feste cristiane si sono intrecciati, mescolando antiche tradizioni molto sentite tra le popolazioni con gli attuali festeggiamenti religiosi. Per un altro esempio su un differente periodo dell’anno in cui si sono mescolate tradizioni e ricorrenze religiose, leggi il mio articolo sull’Altare dei morti in Messico (clicca qui).

Per concludere, il 22 dicembre 2019 è il Solstizio d’Inverno.
Inizierà l’inverno e finalmente, un poco alla volta, il sole comincerà ad essere più alto nel cielo e a donarci più ore di luce, strappando ore al buio. Non che la notte non sia bella ugualmente, perché ci regala la Luna e le stelle (per il mio romanzo, La Brezza che sorrise alle stelle, clicca qui). Ma certo è che avere un po’ più di sole non può fare altro che rallegrarci!
E magari un po’ più di sole teniamocelo dentro, come cornice nel nostro animo. Per non vedere sempre buio anche dove è presente, invece, un gran bel sole.
Un’ultima ma importante considerazione.
Nel mondo di oggi spesso siamo distanti dalla Natura, dimenticandoci la sua bellezza e i suoi semplici ritmi. La Natura è come una bellissima e complicata melodia, che si scrive pur sempre con le solite Note musicali. Oggi noi abbiamo dimenticato quelle Note e quindi ci siamo allontanati dalla Natura stessa. Ma le Note sono sempre le stesse da milioni di anni. Ricordiamocelo.
Intanto godiamoci il Solstizio d’Inverno.
Buona luce a tutti!

Se ti interessano altre mie curiosità di astronomia, ti segnalo i miei articoli:
“La luna della Fragola: stasera tutti col naso all’insù” (clicca qui);
“La notte potrebbe scomparire” (clicca qui).