Sì, devo proprio ammettere che in questo caso ho fatto il percorso inverso: ho visto prima il film del 2013 con Leonardo Di Caprio in una magistrale interpretazione e in seguito ho letto il romanzo.
Sto proprio parlando di “The Great Gatsby“, che in italiano è stato tradotto ne “Il Grande Gatsby“, romanzo di Francis Scott Fitzgerald pubblicato negli Stati Uniti nel 1925. In foto di copertina una recente edizione italiana di Feltrinelli.
Prima curiosità: in Italia arrivò qualche anno dopo ed il titolo fu dapprima tradotto come “Gatsby il Magnifico”.
Ti starai chiedendo se il libro mi ha appassionato.
La risposta è sì: per me vale la pena leggerlo anche se si è già vista la versione cinematografica. Il modo di scrivere di Fitzgerald infatti merita attenzione: raffinato, puntuale e a tratti giornalistico. Per certi versi, l’opposto di un altro scrittore statunitense che adoro: J.D. Salinger che nel suo capolavoro “Il giovane Holden” punta invece su un linguaggio “parlato” (per il mio articolo su “Il giovane Holden”, clicca qui).
Ritorniamo a Il grande Gatsby. Impossibile dimenticare le vicende di Jay Gatsby che, dopo la guerra, raggiunta la ricchezza, vuole riconquistare l’amata Daisy nel frattempo sposatasi con Tom. Ci riuscirà?
Segui la narrazione e lo scoprirai.
Per gli appassionati come me delle tecniche di scrittura creativa (clicca qui per uno dei miei articoli) si noterà che a narrare i fatti in prima persona non è il protagonista ma Nick, il vicino di casa di Gatsby e cugino di Daisy.
Tanti i temi nel romanzo. Mito della ricchezza, amore, resa dei conti violenta, … ma soprattutto solitudine anche in mezzo alla gente, quando manca chi si ama. E idealizzazione dell’amore, che ha volte fa vedere pienamente reciproci i sentimenti.
Consiglio libro (Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald) e film.
Qua sotto nei commenti aspetto tue notizie. Conosci il film? Hai letto il romanzo?

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