Parliamo del bellissimo volume “Ernesto Che Guevara. La ruta del Che, Argentina e Bolivia” di Sandro Lusini e Cesare Moroni, Moroni Editore, pubblicato nel 2017. Non è un libro che parla di politica. Non è un bel romanzo che parla di viaggi interiori come piacciono a me. Lo definisco invece un viaggio tra le pagine dove sei tu, che leggi e ammiri le eccellenti foto, a doverti costruire il tuo percorso interiore, a scrivere le tue emozioni man a mano che lo sfogliare ti porta a vivere quei luoghi quasi come anche tu li stessi attraversando.
Sì, perché le parole di Sandro Lusini, parroco di Porto S. Stefano, unite agli scatti di Cesare Moroni, rendono questo volume unico e imperdibile. Foto e parole che si spostano assieme come testo e musica di una canzone: parole, che raccontano di luoghi, gente e fatti, con l’occhio onesto del pellegrino; fotografie di un maestro, che mostrano i paesaggi con tutti i loro colori, dall’azzurro intenso del cielo sudamericano al grigio della strada.
Ma di quale strada, di quale percorso si parla nel libro? Ovviamente dei luoghi tra Argentina e Bolivia in cui è vissuto Ernesto Che Guevara, dalla nascita a Rosario, passando per i viaggi in gioventù, fino alla morte da combattente.
Perché, come tu saprai, Ernesto Guevara non è sempre stato un combattente. E i due autori del libro sono bravi a non entrare in discorsi politici ma a rimanere nella narrazione e nella descrizione dei luoghi.
Leggendo questo libro, Sandro Lusini e Cesare Moroni sembrano due nostri compagni di viaggio che ci fanno entrare assieme a loro in quel lontano mondo sudamericano, duro per quanto bello.
Complimenti ai due autori de “La ruta del Che”, segnalando che a distanza di 2 anni dalla pubblicazione, questo volume sta ancora riscuotendo un ottimo successo!
Di Sandro Lusini, autore di diversi libri, ho già scritto un articolo sul conosciutissimo “Destinazione Santiago” (clicca qui).

Se ti interessa approfondire alcune curiosità su Che Guevara, ti consiglio di leggere il mio articolo Che guevara: dal significato di “Che” a chi scattò la sua celebre foto (clicca qui), nel quale ovviamente non entro in opinioni politiche ma mi soffermo su alcuni spunti particolari della sua vita.
Ti invito inoltre a visitare l’intera sezione LIBRI (clicca qui) di paginecuriose.it, in cui troverai articoli su BIG  e su AUTORI LOCALI dell’Argentario e della Maremma. Buona lettura!