Il 21 Marzo, data che segna l’inizio della Primavera, è anche la Giornata Mondiale della Poesia. Bellissimo questo accostamento, poesia e bella stagione, fioritura, rinascita, supremazia delle ore di luce rispetto al buio. Perché la poesia è anche questo, una fioritura dei sentimenti, una nuova luce che si accende nell’animo e ti fa scrivere o leggere emozioni alle quali prima non davi un nome.
Per essere precisi, in questo 2020 in cui ho scritto l’articolo, l’Equinozio di Primavera si è verificato il 20 Marzo. Ogni anno dal punto di vista astronomico cambia l’orario degli Equinozi. Ma a noi piace ricordare questa Giornata Mondiale della Poesia proprio così, con la Primavera, perché la poesia è un sogno, lontano da precisi calcoli scientifici. E speriamo di essere perdonati.
La Giornata Mondiale della Poesia fu istituita dall’UNESCO nel 1999. La mia speranza è che questo giorno di poesia e di natura che si risveglia possa portare colore nell’animo di tutti, come un bell’arcobaleno dopo un temporale.

21 Marzo, Giornata Mondiale della Poesia.
Come la vogliamo celebrare? Ci possono essere tanti modi, ognuno sceglierà il suo, quello che sente più vicino.
Ad esempio:
– Scrivendo una poesia per i propri cari, per la persona amata, per il paesaggio di fronte,…
– Prendendo un libro e leggendo da solo le proprie poesie preferite,…
– Dedicando una poesia famosa ad una persona cara,…
– Leggendo una poesia ai propri piccoli,…
E come dico spesso io, prendendo spunto da un celebre film, la poesia in fondo non è dello scrittore, ma è di chi la legge, facendo sue le emozioni che vede in quei versi, che possono essere diverse da persona a persona, perché ognuno ha il proprio animo distinto e unico.

E io, come intendo celebrare la Giornata della Poesia con voi lettori?
Ho deciso di non scrivere io una poesia. Potete trovare decine di mie poesie nella categoria MIE OPERE-POESIE (clicca qui).
Oggi voglio proporvi la mia poesia preferita da anni e anni,… Una poesia che parla della vastità dello spazio rispetto a quella porzione di panorama che abbiamo davanti al nostro sguardo, tema in questi giorni molto attuale;…e dell’infinità del tempo rispetto alla nostra vita. Questo è ciò che ci leggo io.
Ecco questo capolavoro del 1819, sempre vivo più che mai:

L’INFINITO, di Giacomo Leopardi
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Inerisco qua un link per il bellissimo spot della RAI che celebrava i 200 anni de L’infinito di Leopardi, letto da grandi autori della musica italiana: https://www.raiplay.it/video/2019/12/200-anni-di-Infinito-8411b680-9c0e-4681-8d4f-02fceeb91ffe.html .
Qualcuno mi troverà banale per aver scelto questa poesia: per me non significa solamente un vecchio testo studiato a memoria a scuola, ma un capolavoro che mi porto dietro nei ricordi dalla gioventù e che spesso mi ha aiutato a vedere le cose da un altro punto di vista, più lontano dal’Io che regna nella società.
Ad ognuno il proprio pensiero, perché le poesie sono del lettore. Che non vuol dire che vanno copiate (perché esistono i Diritti d’Autore!) ma vuol dire che vanno “assorbite, …fatte proprie,…”.
Qual è la tua poesia preferita? Aspetto la tua risposta.

Spero di averti fatto uscire qualche buon ricordo e la voglia di leggere una poesia o un bel libro a casa.
…Perché i libri sono davvero dei buoni amici. Se vuoi dare un’occhiata alle mie segnalazioni, visita la sezione LIBRI (clicca qui) in cui parlo di autori BIG e AUTORI LOCALI della Maremma.
Buona Giornata Mondiale della Poesia!

Un saluto e continua a seguire paginecuriose.it.