Un autore importante, Riccardo Bruni, quello che ho potuto ascoltare alla presentazione del suo ultimo romanzo: “Di questo e altri mondi. I casi dell’Avvocato Berni-vol.2”, edito da Amazon Publishing (foto in copertina).
Raggiunta la fama ormai già da qualche anno, da Siena ha deciso di tornare nella sua Orbetello per parlarci dell’ultimo romanzo e in generale del suo scrivere.
Sì, perché di Riccardo Bruni, oltre a “Di questo e altri mondi” ricordiamo sicuramente “Una sera di foglie rosse” come primo volume dei casi dell’Avvocato Leo Berni, e il conosciutissimo “La notte delle falene”. L’elenco delle sue opere però è veramente vasto, come potrai facilmente verificare dal suo sito internet.
La sede della sua trionfale presentazione in un freddo pomeriggio di sabato, nella Orbetello che lo ha visto crescere e poi affermarsi lontano, come giornalista e come scrittore di fama internazionale,
non poteva che essere la storica Biblioteca comunale Pietro Raveggi: scenario perfetto per parlare della trama del suo ultimo libro insieme alla giornalista Barbara Uloremi, precisa e coinvolgente nel toccare con l’autore tutte le tematiche più interessanti.
Perché dico che la Biblioteca Raveggi è stata prefetta per la presentazione?
Adesso lo capirai.
“Di questo e altri mondi” parla di un misterioso volo da un ponte della sedicenne Arianna, la cui madre non si rassegna all’idea del suicidio. Le indagini dell’Avvocato Leo Berni, volte a far riaprire il caso alla Procura, si concentreranno su un esclusivo Istituto in cui la ragazza studiava, tra le colline di Siena e Firenze, più un quaderno con racconti fantasy. Come sempre, mi fermo qui per non svelarti nulla più di un thriller avvincente.
E allora: racconti fantasy e una scuola avvolta nel mistero. Quale migliore sede per presentare tutto ciò che la biblioteca Raveggi, nel suo intrigo di antiche sale e corridoi situati in uno storico palazzo di Orbetello? Perfetta!
Il protagonista del romanzo “Di questo e altri mondi” di Riccardo Bruni.
Nei casi dell’avvocato Leo Berni, non è la vicenda a far da protagonista. Il protagonista è sempre l’avvocato stesso, pennellato da Riccardo Bruni con un io narrante crudo e pungente. Leo Berni, durante le sue indagini, mostra con forza al lettore la propria vita scombussolata e problematica: è una sorta di antieroe del 21° secolo che fa i conti col suo difficile essere adulto, accompagnato da amici che lo rispecchiano a pieno, tra musica e strane abitudini.
Riccardo Bruni ha anticipato che in autunno è prevista l’uscita del terzo e forse ultimo volume dei casi dell’Avvocato Berni, al quale sta lavorando a tempo pieno. In bocca al lupo per un successo che appare annunciato, visti i precedenti enormi risultati.
Ma dove nasce Leo Berni, questo personaggio leale ma strampalato, con un animo così contrastato? Non è sicuramente un riflesso dell’autore, Riccardo Bruni, che al contrario appare mite e preciso, e aggiungo: disponibile alle domande del suo pubblico ed onesto nelle risposte. La mia sensazione è che Leo Berni non sia nemmeno una sua proiezione in negativo in cui dare libertà a limiti e rompere schemi.
E allora, da dove salta fuori l’avvocato Berni, così pieno di conflitti?
La mia idea è che sia nato dalla sfumatura tra l’immobile e quieto paesaggio lagunare di Orbetello e le colline più aspre dell’entroterra toscano, come può essere la provincia senese. Sì, non parlo di contrasto ma di sfumatura. I diversi paesaggi toscani si immergono uno nell’altro in una delle caratteristiche più belle della nostra terra: costa e colline, antiche alleate di una natura tanto selvaggia per quanto dolce.
E così è l’avvocato Berni, non un moderno Doctor Jekyll e Mr Hyde, ma un individuo particolare in cui affiorano tutti i diversi lati del suo complicato modo di essere. Proprio come i paesaggi toscani che fanno parte dell’animo dell’autore. Ma ovviamente è solo il mio parere.
Anche se come sempre mi piace parlare delle impressioni che mi ha regalato l’autore, non voglio dilungarmi troppo perché poi a parlare devono essere i libri e ciò che ci trasmettono.
Complimenti a Riccardo Bruni per la determinazione con la quale si sta dedicando alla scrittura. Forse leggendo i suoi coinvolgenti thriller, magari anche tu, lettore, finirai sì per indagare, ma su te stesso.

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Buona lettura!